giovedì 15 gennaio 2009
Taglio tassi BCE
lunedì 12 gennaio 2009
I perché della crisi finanziaria
Nell’ottobre 2008 il sistema bancario mondiale ha sfiorato il collasso per il classico bullone che spezzandosi fa crollare l’intera costruzione. fonte: http://www.altracitta.org/ |
mercoledì 19 novembre 2008
Economia Salva-banche/ Il dl sarà limitato a 2009. Accolte le proposte del Pd
Le proposte confluiranno poi nel nuovo decreto sviluppo che l'esecutivo ha preannunciato per la settimana prossima. Vi sono infine "alcune questioni da approfondire" su cui l'esecutivo si e' riservato di dare una risposta, ha aggiunto.
Innanzitutto, il governo ha accettato la proposta dell'opposizione di limitare al 2009 la possibilita' per il ministero del Tesoro di sottoscrivere o garantire aumenti di capitale delle banche in difficolta'. Nel testo originario non c'erano indicazioni temporali. Allo stesso modo Bankitalia potra' finanziare le banche, con garanzia del Tesoro, solo il prossimo anno.
Sempre dal Pd e' arrivata la richiesta, accolta, di inserire il valore complessivo delle obbligazioni acquisite nel salvataggio delle banche in una specifica sezione saparata del contro del patrimonio dello Stato, mentre gli interessi attivi andranno su una sezione specifica del bilancio.
Si' anche a un testo che garantisce la trasparenza a tutela del debitore ceduto. Su alcune questioni il governo si e' riservato di accogliere gli emendamenti dell'opposizione. Per esempio sulla necessita' di rapporti trimestrali al Parlamento sull'applicazione del decreto, anche se invece che un comitato di saggi - come chiesto dal partito democratico - a redigerlo potrebbe essere il ministro dell'Economia. E' possibile che sia accettata anche la richiesta di sottoporre i decreti attuativi al parere della commissione Finanze.
Per ora e' stato respinto, ma non e' detto che non venga accettato almeno nello spirito, il suggerimento di regolamentare il diritto di voto del ministero del Tesoro in qualita' di azionista o obbligazionista della banca che ha soccorso. Cosi' come non e' escluso che sia ripristinato il voto capitario in caso di banche di credito cooperativo.
E che le centinaia di enti locali danneggiati dal crack Lehman Brothers possano essere rappresentate nella causa negli Stati Uniti da un unico soggetto. L'esecutivo, infine, ha assicurato che fara' proprie nel prossimo decreto proposte che dovrebbero confluire in ordini del giorno. In particolare, il condizionamento degli aiuti alle banche all'accertamento che non abbiano avviato una stretta creditizia nei confronti delle piccole e medie imprese, e all'impegno a favorire il ripagamento dei mutui a tasso variabile rimodulando i tassi in base all'andamento dell'Euribor.
Su quest'ultimo punto, l'esecutivo ha raccolto l'apprezzamento del partito democratico, come spiegato da Marco Causi. "Reputo positivo che il governo, accogliendo le proposte del Pd, abbia preso l'impegno a introdurre nel prossimo decreto una serie di condizioni cui gli istituti bancari dovranno adeguarsi per garantire il credito alle piccole imprese e trasferire una riduzione dei tassi di interesse a vantaggio di chi ha un mutuo prima casa", ha commentato Causi. Il voto degli emendamenti in aula a Montecitorio dovrebbe iniziare domani sera o giovedi' mattina.
Fonte: Affari Italiani -Economia
martedì 11 novembre 2008
Trichet: sui tassi ciascuna banca centrale deciderà in proprio
Le tensioni finanziarie sui mercati globali si sono intensificate ma non c'è una soluzione unica e ogni banca centrale sui tassi deciderà in proprio. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, escludendo a breve nuovi interventi coordinati. Ma Trichet ha anche sottolineato, al termine della riunione del G10 a San Paolo del Brasile, che le banche centrali sono pronte ad abbassare ancora i tassi di interesse se l'inflazione continuerà a scendere.
Siamo «sicuramente» di fronte a un rallentamento dell'economia globale, ha ammesso il numero uno dell'istituto di Francoforte che subito ha messo in chiaro la determinazione delle banche centrali a varare tutti gli interventi necessari a contrastare la crisi: «in alcuni casi il raffreddamento delle pressioni inflazionistiche, se confermate, potrebbero consentire una riduzione dei tassi di interesse», ha detto Trichet, rispondendo così indirettamente all'appello del Fondo Monetario Internazionale che la scorsa settimana aveva chiesto ulteriori riduzioni del costo del denaro, in previsione di una contrazione dell'economia negli Stati Uniti, Giappone ed Eurozona.
«Stiamo sicuramente affrontando turbolenze finanziarie globali - ha spiegato Trichet - e le tensioni già intense si sono intensificate» con un impatto sull'economia globale. La crisi sta determinando una «correzione del mercato» e le banche centrali devono rimanere in «forte allerta». E in una intervista, sempre oggi, Trichet ha spalancato la porta a un nuovo intervento: «A dicembre, nella nostra prossima riunione, non escludiamo di tagliare i tassi» e «quando prendiamo la decisione di diminuire i tassi - ha proseguito Trichet - è perché i rischi sul fronte dell'inflazione si sono allentati».
Non siamo però di fronte al pericolo di deflazione ha assicurato Trichet, secondo il quale i banchieri centrali vedono un processo di disinflazione. Nella conferenza stampa seguita al G10, il governatore della Bce ha spiegato che «i rischi sui prezzi al consumo sono diminuiti nei Paesi industrializzati», grazie al rallentamento delle quotazioni del petrolio e delle materie prime. Ma «non abbiamo discusso di deflazione ma del fenomeno della disinflazione a livello globale. Siamo in un fenomeno di disinflazione», ha chiarito il governatore della Bce che ha voluto sgombrare il campo dallo spettro di una spirale negativa dei prezzi che, secondo alcuni economisti, rischia di colpire a breve l'economia americana. Già il prossimo anno, sostengono alcuni esperti, gli Stati Uniti potrebbero trovarsi a fare i conti con il micidiale effetto combinato di frenata dei prezzi delle materie prime, crescita della disoccupazione, gelata di consumi ed economia.
lunedì 13 ottobre 2008
Calcola i tuoi debiti - Sei in grado di sostenere la rata?
È il momento giusto per accendere un mutuo o comprarti quel favoloso televisore al plasma a rate? La risposta ai tuoi dubbi la trovi on-line in Monitorata, un programma che verifica il tuo credito e ti dice ciò che veramente ti puoi permettere senza soffocare. Dietro non ci sono banche, ma le conoscenze e qualche notte insonne dei ricercatori delDottorato in Banca e Finanza dell'università di Roma Tor Vergata che hanno costruito questo strumento di analisi per le tue tasche. Leggi una pagina informativa che spiega come fluttuano i tassi di interesse e inizi a compilare il tuo profilo.
Figli, reddito, professione, mutui, qualche domanda sulle spese che affronti ogni mese e idebiti ricorrenti. Ancora qualche cifra per quantificare gli extra, il cibo, i vestiti e alla fine arriva l'analisi: la disponibilità su cui puoi contare e un profilo completo della situazione finanziaria. L'ho usato anch'io e decisamente il mio capo mi deve un aumento.